Casa più verde: sgravi fiscali per la cura di giardini e balconi

22.02.2018

Via libera al bonus verde, lo sgravio Irpef che incentiva i lavori per la cura di terrazzi, balconi e giardini, anche condominiali. E' una delle principali novitàin fatto di incentivi della leggedi bilancio 2018.

Interventi agevolati. Scatta la detrazione al 36 per cento per le spese sostenute nell'anno in corso: il meccanismo ricalca quello degli sgravi per le ristrutturazioni edili.Qualisono gli interventi agevolati? La realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili e la sistemazione a verde di edifici esistenti, appartamenti, pertinenzeo recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi.

Progetto incluso. Il beneficio fiscale va ripartito in dieciquote annuali di pari importo da indicare nella dichiarazione dei redditi e calcolare su di un importomassimo di 5 mila euro per immobile, comprese le spese progettazione e manutenzione connesse all'esecuzione degli interventi. La detrazione massima è di 1.800 euro per immobile, cioè il 36 per cento di 5 mila euro: se ad esempio per l'impianto di irrigazione si spendono 3 mila euro, è possibile detrarre in tutto 1.080euro, quindi108l'anno.

Pagamenti tracciabili. Il pagamento deve avvenire con strumenti che consentono la tracciabilità delle operazioni: insomma bonifici "parlanti", bancario postali, che specificano tutte le informazioni necessarie imposte dalla legge. L'agevolazione spetta al proprietario del cespite oggetto dei lavori, oppure a chi lo possiede o detiene sulla base di un titolo idoneo, e ha sostenuto le relative spese.Mala concessione avviene in relazione all'unità immobiliare e non alla persona fisica: si può dunque ottenere un bonus distinto per ciascuna proprietà.

Aree condominiali. Sono incentivate anche le spese sostenute per interventi sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, pure qui fino a unimportomassimo complessivo di 5 mila euro per abitazione: ha diritto al beneficio il singolocondomino in base alle tabelle millesimali, a patto che abbia versato la sua quota al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazionedei redditi.

Chiavi in mano.Nel pacchetto rientrano tutti i servizi, dalla progettazione alla costruzione, fino alla manutenzione del verde: possono quindi essere incentivate le prestazioni di vivaisti, floricoltori, tecnici, impiantisti oltre che giardinieri. Tra le spese agevolate ci sono gli oneri per la sostituzione di siepi, le grandi potature, la messa a dimora di piante e arbusti, la riqualificazione di tappeti erbosi, esclusi quelli utilizzati per uso sportivo con fini di lucro. Il tutto in ville, villini, edifici di pregio e seconde case, oltre che normali condomini.

Cumulo e trasferimento. L'incentivo è dimezzato quando i lavori interessano immobili utilizzati sia come abitazioni sia come studi professionali o uffici.Erisulta cumulabile con le agevolazioni previste sugli immobili vincolati dal codice dei beni culturali e del paesaggio ridotte nella misura del 50 per cento. Quando la casa viene venduta, la quota di credito d'impostanonfruita passaalla persona che compral'immobile, salvo accordi diversi fra le parti. Se invece l'avente diritto muore, il beneficio fiscale si trasferisce per intero soltanto all'erede che conserva la detenzione materiale e diretta dell'immobile.

Spesa prevista. Con la detrazione al 36 per cento il costo dell'intervento per lo Stato dovrebbeesseredi 43,2milioni di euro ogni anno, sui dieci anni nei quali è spalmata la detrazione. Per il 2018 la spesa previstaè 150milioni di euro.

Investimenti in arrivo. In Italia si contano circa 2,3 milioni di abitazioni in ville, villini, castelli e palazzi di pregio artistico: circa il 15 per cento degli interventi realizzati è di sistemazione a verde, più un altro 10 per cento per singole unità immobiliari private. Il governo ipotizza che il 5 per cento dei condomini aderirà alla misura, spendendo in media 5 mila euro. Aggiungendo un esborso di 2.500 euro per le altre abitazioni, si arriva a un totale di investimenti di circa 1,2 miliardidi euro.

Boccata d'ossigeno. Il bonus verdeèunaboccatad'ossigeno per il settore florovivaistico made in Italy: con un valore della produzione attorno ai 2,5 miliardi di euro, calcola Coldiretti, è uno dei comparti di punta dell'economia agricola, che contribuisce con 753,6 milioni di euro di esportazioni e un saldo attivo negli scambi pariacirca 230 milioni di euro.Il bonus giardini
Fonte: Agenzia delle Entrate / Presid. del Cons. dei ministri